LE FORME COMPLESSE E LA LORO RAPPRESENTAZIONE DA PARTE DEGLI ARTISTI,ARCHITETTI, GRAFICI, SCENOGRAFI

Ho scelto di concentrarmi su due personaggi diversi tra loro. Uno è Mario Molinari, artista e scultore, e l’altro è André Le Notre.

Mario Molinari è nato a Coazze (Torino) il 9 Marzo 1930. Ha iniziato l’attività come direttore della cartiera Sertorio a Coazze per poi trasformarsi in scultore dopo tre anni di lezioni di disegno presso il Maestro Raffaele Pontecorvo. Dal 1964 al 2000 ha esposto le sue opere nei più importanti musei, gallerie e fondazioni, sia in Europa sia in tutto il mondo. Poi ha esordito con interventi scenografici all’aperto, portando l’arte letteralmente tra i piedi delle persone, che camminando per le strade incappano nelle sue opere imponenti in cemento armato colorato. La sua scultura vuole stimolare ironicamente l’anima facendo del colore un’arma, una potenza con la quale abbattere la realtà. La poliedricità dei soggetti e dei materiali espressa a 360 gradi porta le sue sculture alla massima espressione sfiorando la quarta dimensione. Costruisce dei danzatori giganti, monumenti geometrici dipinti in colori brillantissimi, dei monumenti in legno, in cemento o in materiali sintetici. Queste costruzioni fanno scoprire l’omaggio a un futuro migliore e, parallelamente, anche l’annientamento di una triste oscurità.

mario molinari

Mario-Molinari-in-stazione-a-Porta-Nuova

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Su questo sito è possibile acquisire ulteriori informazioni sulla vita e il lavoro di questo artista, e vedere le immagini delle sue opere:

http://www.fondazionemediterraneo.org/index.php?option=com_content&view=article&id=83&Itemid=82&lang=it

L’altro personaggio su cui ho deciso di puntare l’attenzione è André Le Notre ( Parigi 1613 – Ivi 1700).  Nella sua vita ha svolto diversi lavori. Ha iniziato come giardiniere capo delle Tuileries (dal 1637), e dal 1657 è diventato  soprintendente generale degli edifici del re.  E’  il creatore del giardino “alla francese”. Suoi capolavori sono i grandi parchi reali e signorili francesi della seconda metà del sec. 17º, caratterizzati dalla ricerca di larghe prospettive ottenute mediante la severa disposizione di elementi simmetrici (aiuole di fiori in prossimità degli edifici, macchie d’alberi situate solo a distanza e generalmente divise da larghi viali). Opere principali: il parco del castello di Vaux (1655-61); la disposizione generale, ancora esistente, del parco di Versailles; il giardino delle Tuileries, e l’Avenue des ChampsElysées, che necostituisceil prolungamento. A Torino eseguì il disegno per il giardino reale, che fu poi eseguito dall’architetto Du Marne conl’interventi di M. Sarove e di E. Duparc.

giardini geometrici

versaille_above

Ecco due siti dove è possibile trovare ulteriori informazioni su André Le Notre:

http://it.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_Le_N%C3%B4tre

http://www.baroque.it/luoghi-del-barocco/giardini-e-parchi-barocchi/andre-le-notre.html

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